Ford Mustang, la storia della sportiva dell’Ovale Blu

Smartworld
di Marco Coletto

Mezzo secolo di carriera per una delle auto più sexy del pianeta

Dopo cinquant’anni di carriera la Ford Mustang arriverà ufficialmente anche in Europa. La sesta generazione della sportiva dell’Ovale Blu, caratterizzata da uno stile aggressivo e da forme più sinuose rispetto a quelle delle serie precedenti, debutterà nel 2014, sarà disponibile nelle varianti coupé e cabriolet e avrà una gamma motori composta da due unità a benzina: un 2.3 sovralimentato da 309 CV e un possente 5.0 V8 da 426 CV.

Scopriamo insieme la storia di questa vettura, amatissima nel Vecchio Continente e letteralmente adorata oltreoceano.

Ford Mustang prima generazione (1964)

La prima generazione della Ford Mustang viene creata all’inizio degli anni Sessanta appositamente per i baby boomers, i (tanti) giovani statunitensi nati subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale: automobilisti che possono permettersi una vettura nuova ma non trovano niente di attraente nelle concessionarie.

Realizzata sullo stesso pianale della Falcon – opportunamente modificato – e presentata alla New York Fair del 1964, ottiene immediatamente un grande successo di pubblico: merito del design sportivo, di un elenco degli optional chilometrico che permette ampie possibilità di personalizzazione e di motori potenti: al lancio è possibile scegliere tra tre unità a sei cilindri (un 2.8 da 106 CV, un 4.2 da 166 CV e un 4.7 da 213 CV).

Pochi mesi più tardi il 4.7 della Ford Mustang diventa disponibile anche in una variante più potente da 275 CV mentre nel 1965 – anno in cui alle versioni hard-top e convertibile si aggiunge la fastback (con portellone) – il 2.8 viene rimpiazzato da un 3.3 da 121 CV e il 4.2 da due 4.7 da 203 e 228 CV.

Il 1967 è l’anno in cui debuttano i propulsori V8 – per la precisione si tratta del 6.4 da 325 CV già visto sotto il cofano della Thunderbird – e l’anno seguente tocca ad un 6.5, sempre a otto cilindri a V, da 340 CV.

La Ford Mustang Boss 429 – realizzata per ottenere l’omologazione Nascar e dotata di un motore 7.0 V8 da 381 CV – viene svelata nel 1969 e nello stesso anno, per poter partecipare alle gare Trans-Am, viene creata la Boss 302 (4.2 V8 da 294 CV).

Ford Mustang seconda generazione (1974)

La seconda serie non ottiene lo stesso successo dell’antenata: disponibile solo nelle varianti hard-top e tre porte, è più piccola e più pesante. Due i motori al lancio: un 2.3 a quattro cilindri e un 2.8 V6.

L’anno seguente si aggiunge alla gamma un più performante 4.9 V8.

Nel 1976 è la volta della Ford Mustang Cobra II, sportiva solo dal punto di vista estetico (strisce, spoiler e una voluminosa presa d’aria sul cofano).

Ford Mustang terza generazione (1979)

In occasione del lancio della terza generazione – caratterizzata da forme squadrate e da doppi gruppi ottici anteriori – nel 1979 torna la variante convertibile. Il motore più cattivo della gamma appartiene alla versione GT, svelata nel 1982: un 5.0 V8 da 182 CV (portata nel 1987 a 228 CV).

Il restyling della Ford Mustang nel 1987 porta un frontale più moderno ma non basta a risollevare le vendite del modello. La dirigenza della Casa dell’Ovale Blu inizialmente pensa di rimpiazzarla con la Probe ma fortunatamente viene deciso di ritentare con una nuova serie della Mustang.

Ford Mustang quarta generazione (1994)

Il pianale della quarta serie ha molti elementi in comune con quello dell’antenata ma il design è più ricco di curve e di originalità. Sparisce la variante dotata di portellone e la gamma motori al lancio comprende un 3.8 V6 da 147 CV, un 4.8 V8 e un 5.0 V8 con potenze fino a 243 CV.

Nel 1995 arriva la mostruosa Ford Mustang Cobra R, dotata di un propulsore 6.1 V8 da 350 CV, mentre l’anno seguente il cinque litri viene sostituito da un 4.6 da 218 CV (309 per la Cobra) e la potenza del 3.8 sale fino a quota 152 CV.

Il 1998 è l’anno in cui la potenza del 4.6 V8 viene incrementata a 228 CV e l’anno successivo il restyling porta uno stile più personale e propulsori più cattivi. La Cobra R nel 2000 arriva a 390 CV mentre nel 2001 la versione speciale Bullitt (ispirata alla 390 Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nell’omonimo film) presenta un assetto ribassato, prese d’aria laterali e un motore da 269 CV (potenza salita poco dopo a 273 CV).

Nello stesso anno torna la Ford Mustang Mach 1 – cerchi da 17”, interni ispirati agli anni Settanta e un propulsore 4.6 V8 da 309 CV – e nel 2003 si segnala la reintroduzione della Cobra R (4.6 da 394 CV).

Ford Mustang quinta generazione (2005)

La quinta serie della sportiva “yankee” ha uno stile seducente ispirato alla prima generazione e alla concept GT Coupé mostrata due anni prima. I motori al lancio sono un V6 da 212 CV e un 4.6 V8 da 305 CV.

Questa evoluzione della Ford Mustang impiega pochissimo tempo a conquistare il pubblico e beneficia di costanti aggiornamenti per tutta la sua carriera: nel 2006 arriva il kit estetico Pony per rendere più cattive le V6 mentre nel 2007 tocca alla Shelby GT 500, dotata di un propulsore 5.4 V8 da 498 CV.

Nel 2009 la gamma propulsori si arricchisce con un 4.0 a sei cilindri da 210 CV e un 4.6 V8 da 300 CV e l’anno successivo arriva un restyling che rende il fontale più aggressivo.